
Comprensorio sciistico Abetone–Val di Luce
Il più esteso comprensorio sciistico dell’Appennino centro-settentrionale: circa 50 km di piste tra 1.240 e 1.892 metri, servite da 17 impianti di risalita, oltre ai 14 km della vicina Val di Luce.
Benvenuti all’Abetone
Abetone è la località di montagna più alta della provincia di Pistoia, al valico dell’omonimo passo appenninico che dal 1781 collega la Toscana all’Emilia. Dal 1° gennaio 2017 è una delle diciassette frazioni del comune di Abetone Cutigliano, nato dalla fusione dei due storici comuni montani, ma resta il nome più noto della montagna pistoiese: qui si trova il comprensorio sciistico Abetone–Val di Luce, il più esteso dell’Appennino centro-settentrionale.
Circondata da faggete secolari, laghi di crinale e sentieri escursionistici, la località vive due stagioni turistiche: l’inverno degli sciatori e l’estate di chi cerca frescura, funghi porcini e passeggiate sull’Alta Via.
Cenni storici
Il nome Abetone racconta la propria origine: durante i lavori settecenteschi per aprire la strada attraverso il crinale appenninico venne abbattuto un abete talmente enorme che, si narra, sei uomini a braccia unite non riuscivano a circondarne il tronco. Da quell’«abete» più grande degli altri prese nome l’intera località.
La Strada Regia Modenese, fortemente voluta dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena e dal Duca di Modena Francesco III d’Este, fu inaugurata il 1° maggio 1781 e collegava per la prima volta stabilmente il Granducato di Toscana al Ducato di Modena attraverso il valico. Alla sommità del passo, l’architetto e scienziato gesùita Leonardo Ximenes fece erigere due piramidi in pietra a segnare l’antico confine tra i due Stati, tuttora visibili nel cuore della località.
Per due secoli Abetone fu comune autonomo, il più alto della Toscana; dal 1° gennaio 2017 si è fuso con il confinante comune di Cutigliano dando vita al comune di Abetone Cutigliano, tra i primi frutti delle fusioni comunali volute dalla Regione Toscana.
Attrazioni
Dalle piste che scendono tra le faggete ai laghi nascosti sul crinale, fino alle piramidi settecentesche che segnavano il confine tra due Stati: la montagna pistoiese custodisce più storia di quanto un comprensorio sciistico lasci immaginare.

Il più esteso comprensorio sciistico dell’Appennino centro-settentrionale: circa 50 km di piste tra 1.240 e 1.892 metri, servite da 17 impianti di risalita, oltre ai 14 km della vicina Val di Luce.

Oltre 3.700 ettari tra pini, abeti, faggi, betulle e aceri, tra le foreste gestite più antiche d’Italia: d’estate sentieri per il trekking e la raccolta dei funghi porcini, d’inverno percorsi per racchette da neve.

Il Lago Nero, il Lago Baccio e il vicino Lago Santo Modenese punteggiano il crinale appenninico tra Toscana ed Emilia: mete classiche delle escursioni estive, raggiungibili a piedi dai principali impianti.
Due piramidi in pietra volute dal Granduca Pietro Leopoldo e dal Duca di Modena Francesco III, erette a metà Settecento su progetto di Leonardo Ximenes a segnare il confine tra i due Stati lungo la nuova Strada Regia Modenese.
Dalla frazione di Doganaccia una cabinovia sale verso il crinale che si affaccia sul comprensorio emiliano del Corno alle Scale, punto di partenza per escursioni panoramiche tra Toscana ed Emilia-Romagna.
Il territorio
Il comune di Abetone Cutigliano si estende su 74,94 km² e conta circa 1.834 abitanti: dal capoluogo storico di Cutigliano alle quote più alte di Val di Luce, un mosaico di piccoli borghi appenninici.

La quota più alta del comprensorio, fino a quasi 1.860 metri ai piedi di Monte Gomito: piste ampie e panoramiche collegate a quelle dell’Abetone.
Il capoluogo storico del comune, borgo medievale con il Palazzo Pretorio e i suoi stemmi, sede municipale del nuovo comune di Abetone Cutigliano.
Frazione di quota collegata da cabinovia al crinale del Corno alle Scale, punto di partenza per sci fuori pista ed escursioni estive di confine.
Sport invernali
Sede storica di gare di Coppa Europa e un tempo di Coppa del Mondo, l’Abetone resta il riferimento dello sci alpino appenninico, con innevamento programmato su gran parte delle piste.

D’estate gli stessi impianti restano attivi per gli escursionisti, tra prati fioriti e panorami sull’Appennino.

Gli impianti collegano il fondovalle al crinale appenninico, con vedute che spaziano fino all’Emilia.

Ogni impianto riporta dislivello e lunghezza: qui la seggiovia Buca della Terra–Selletta, tra i 1.388 e i 1.705 metri di quota.
In immagini
Tutto l’anno in quota
Tra inverno ed estate, Abetone offre calendari di attività diversi: verificare sempre i programmi aggiornati degli impianti e delle associazioni sportive locali.
Piste dell’Abetone
L’Abetone ospita regolarmente prove di Coppa Europa e gare giovanili, proseguendo una tradizione agonistica che in passato ha visto tappe di Coppa del Mondo.
Piste illuminate dalla luna
Discese serali sulle piste aperte nelle notti di luna piena, spesso abbinate a una cena in un rifugio di quota.
Sentieri CAI e Alta Via
Passeggiate guidate, raccolta dei funghi porcini nella foresta demaniale ed escursioni verso i laghi di crinale e il Corno alle Scale.
Sapori
La cucina dell’Abetone è quella robusta della montagna appenninica: i funghi porcini raccolti nella foresta demaniale, la selvaggina, i formaggi di malga e i piatti a base di castagne condivisi con la vicina Garfagnana e il Modenese.
Nei rifugi e nei ristoranti di quota, tra un impianto e l’altro, si trovano ancora le ricette tradizionali della montagna pistoiese, pensate per chi scende dalle piste con appetito.
Informazioni pratiche
Da Pistoia si percorrono circa 50 km lungo la SR66 e la SS12 dell’Abetone e del Brennero, in circa un’ora e dieci minuti di guida in condizioni normali.
Il valico dell’Abetone è da secoli il collegamento appenninico tra Toscana ed Emilia: da Modena si raggiunge seguendo la stessa SS12 in direzione sud.
Le linee di Autolinee Toscane collegano l’Abetone con Pistoia, con corse rinforzate nella stagione invernale.